Cina e Giappone continuano a portare avanti lo sviluppo delle rispettive Central Bank Digital Currency, o CBDC.

Il 26 marzo, la Bank of Japan ha annunciato di aver istituito il Liaison and Coordination Committee on Central Bank Digital Currency, così da potersi meglio coordinare con il settore pubblico e privato sull’imminente proof-of-concept della CBDC:

“Tramite questo comitato, la banca condividerà dettagli e fornirà aggiornamenti sul proof-of-concept al settore privato e al governo. Inoltre, richiederà l’avvio di consultazioni sulle future mosse da attuare, così da facilitare l’implementazione del proof-of-concept.”

La dichiarazione mostra come la banca si stia preparando sin da ottobre 2020 per condurre il progetto pilota della CBDC: il mese prossimo inizierà formalmente la Fase 1 del progetto.

Il 23 marzo, Sina, portale d’informazione cinese, ha riportato che le sei maggiori banche governative hanno cominciato a testare i wallet per il renminbi digitale. I clienti di tali istituzioni possono fare richiesta per partecipare al test: se approvati, saranno emessi sub-wallet collegati all’applicazione per il renminbi digitale della banca centrale.

I candidati approvati riceveranno dei messaggi di testo contenenti istruzioni su come scaricare e configurare i wallet digitali tramite la scansione di un codice QR. I sub-wallet saranno inizialmente preposti per avere un limite di pagamento pari a 1.000 yuan al giorno, ma gli utenti potranno richiedere di aumentare tale soglia in futuro. I wallet potranno anche essere collegati a carte bancarie già esistenti emesse dalle istituzioni che partecipano al progetto.

Le sei banche partecipanti sono Agricultural Bank, Bank of China, Bank of Communications, China Construction Bank, Postal Savings Bank e The Industrial and Commercial Bank of China.

Inoltre, già da ottobre la Cina sta testando la sua CBDC nelle aree metropolitane di Pechino, Shenzhen, Suzhou e Chengdu.

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