Elon Musk respinge le accuse di pump and dump, sottolineando che Tesla ha venduto solo il 10% dei suoi Bitcoin

L’imprenditore miliardario Elon Musk ha utilizzato Twitter per assicurare alla community crypto di non aver venduto nessuna dei suoi investimenti personali in Bitcoin (BTC), nonostante Tesla abbia deciso di realizzare profitti su parte dei BTC in possesso dell’azienda.

I commenti di Musk arrivano in risposta alle accuse del comico Dave Portnoy, secondo cui il CEO di Tesla avrebbe condotto un pump and dump di Bitcoin, sfruttando la sua popolarità in rete per rilasciare dichiarazioni pubbliche a favore della criptovaluta:

“Quindi ho capito bene? Elon Musk acquista Bitcoin e lo fa salire, poi lo vende e fa una fortuna. Sentite, possiedo 1 BTC ma Bitcoin è esattamente quello che pensavamo fosse: fate attenzione a non rimanere con nulla in mano.”

Musk ha tuttavia respinto tali accuse:

“Non ho venduto nessuno dei miei Bitcoin. Tesla ha venduto il 10% del suo capitale in crypto, al fine di dimostrare che detenere Bitcoin a bilancio è realmente un’alternativa rispetto alla detenzione di denaro tradizionale.”

Come riportato da Cointelegraph, nel primo trimestre di quest’anno Tesla ha venduto parte delle sue partecipazioni in Bitcoin, generando un ricavo netto di 272 milioni di dollari.

A febbraio, la società ha dato inizio alla bull run del mercato crypto rivelando un’acquisizione strategica di 1.5 miliardi di dollari di Bitcoin, pari al 7,7% della sua liquidità di cassa lorda.

Lo stesso mese, Tesla ha anche annunciato che avrebbe iniziato ad accettare pagamenti in BTC per le sue auto, sottolineando che conserverà i fondi in crypto anziché convertirli in valuta fiat.

Elon Musk ha sempre evitato di rivelare quanti Bitcoin detiene personalmente, ma il suo ultimo tweet suggerisce che di certo non ha alcuna intenzione di venderli.

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