La nuova tassazione crypto sudcoreana, prevista per il 2022, permetterà ai miner di dedurre i costi energetici, in quanto considerati “spese aziendali”

In Corea del Sud, gli investitori crypto operanti nel settore del mining potrebbero ricevere un’agevolazione significativa con l’arrivo nel 2022 del nuovo regime fiscale sulle valute digitali.

Secondo un report di Pulse News, mercoledì il Ministero dell’economia e delle finanze sudcoreano ha annunciato ulteriori dettagli sull’imminente normativa fiscale crypto del paese, tra cui una disposizione che consentirà ai crypto miner di segnalare le spese operative come deducibili dalle tasse.

Questi costi comprendono le bollette dell’elettricità, e i miner dovranno dimostrare quanta elettricità utilizzano nelle proprie attività.

Pur non essendo uno dei principali poli del crypto mining, le attività in Corea del Sud hanno registrato una crescita significativa. A marzo, fonti locali hanno rivelato un aumento delle importazioni di hardware dedicato al mining soprattutto attraverso la città di Incheon, che ospita la principale aerostazione del paese.

In Corea del Sud, i dispositivi per il mining di criptovalute con un valore di mercato pari o inferiore a 150$ sono considerati “per uso personale.”

Anche i “PC bangs” (sale da PC gaming sudcoreane) stanno usando i propri computer per estrarre criptovalute, mentre la clientela diminuisce a causa delle misure di lockdown anti-COVID-19.

Come segnalato in precedenza da Cointelegraph, il crypto mining con PC da gaming sta diventando molto popolare in Corea del Sud.

Oltre alle detrazioni delle spese operative per i miner, il governo ha fornito dei chiarimenti sul regime fiscale in arrivo. La tassa del 20% sul trading di criptovalute in Corea del Sud sarà applicata solo ai guadagni superiori a 2,5 milioni di won (circa 2.230$) generati nel 2022.

Nonostante la forte opposizione alla normativa fiscale sulle crypto, il ministro delle finanze sudcoreano ha affermato che tale sviluppo era inevitabile. Nel frattempo, un recente sondaggio commissionato da una stazione televisiva locale indica che oltre la metà dei partecipanti supporta l’imposizione di tasse sui profitti derivanti dal trading di criptovalute.

Ad aprile, il primo ministro entrante della Corea del Sud ha promesso che studierà la normativa fiscale crypto rispondendo alle costanti critiche da parte di operatori del settore nel paese.

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