Il vicepresidente della Banca Centrale Europea si aspetta altre oscillazioni improvvise da parte delle crypto, mentre il mercato perde 750 miliardi di dollari in una settimana

Luis de Guindos, vicepresidente della Banca Centrale Europea, ha respinto la proposta di valore delle criptovalute come asset di investimento.

In un commento a Bloomberg TV, il vicepresidente della BCE ha affermato che le crypto non dovrebbero essere considerate un vero investimento:

“Quando hai difficoltà a trovare i fondamentali reali di un investimento, quello che stai facendo non è un vero investimento. Questo è un asset con fondamentali molto deboli, e sarà soggetto a una forte volatilità.”

Secondo de Guindos, l’attuale correzione del mercato non è diversa dal rialzo esplosivo registrato tra il quarto trimestre del 2020 e il primo trimestre del 2021. Il dirigente della BCE ha osservato che l’attuale crollo è sintomo della volatilità nel mercato delle criptovalute.

Verso l’inizio di maggio, il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha avvertito che gli investitori in crypto rischiano di perdere tutti i loro soldi. Mentre i commenti di de Guindos si basavano sui fondamentali deboli e la volatilità, Bailey ha dichiarato durante una conferenza che le crypto sono prive di valore intrinseco.

Durante l’ultima settimana, i prezzi dei crypto asset sono calati in modo significativo: Bitcoin (BTC) ha perso oltre 15.000$. Nel complesso, il mercato ha perso oltre 750 miliardi di dollari, di cui la metà nelle ultime 24 ore.

L’attuale correzione ha visto la percentuale di entità uniche in Bitcoin in profitto scivolare al livello più basso dal crollo del Black Thursday nel 2020.

Nelle tre occasioni in cui questo parametro è precipitato durante un’avanzata rialzista significativa, Bitcoin ha tracciato una ripresa: molto probabilmente i sostenitori delle crypto sperano in una replica.

Nel frattempo, afflussi di Bitcoin da record stanno arrivando sugli exchange di criptovalute, e i dati del servizio di monitoraggio on-chain Glassnode indicano che i nuovi arrivati sono responsabili per gran parte della pressione di vendita.

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