Ron Paul, ex membro del Congresso degli Stati Uniti, sostiene che Bitcoin dovrebbe essere tassato allo stesso modo della valuta legale

Ron Paul, ex candidato alla Presidenza degli Stati Uniti ed ex membro del Congresso, ha rinnovato le sue istanze affinché Bitcoin venga legalizzato al pari del denaro, e pertanto non tassato.

Paul è un libertario convinto nonché autore di “End the Fed”, una delle pubblicazioni più amate dai Bitcoiner. In passato ha sostenuto apertamente la legalizzazione di Bitcoin e di altre criptovalute, e ultimamente ha criticato la Federal Reserve per aver stampato moneta in quantità incontrollata dall’inizio della pandemia.

Prima della sua apparizione alla conferenza Bitcoin 2021, che si terrà fra oggi e domani a Miami, l’ottantacinquenne ha rilasciato delle dichiarazioni alla testata finanziaria online Kitco News, sottolineando che il suo obiettivo è “aiutare a legalizzare la concorrenza, e penso che sarà il comportamento stesso delle persone a risolvere il problema. Sarà la libertà di scelta a risolvere tutto”.

L’ex deputato ha equiparato l’oro e i Bitcoin alla moneta legale e alla “competizione” rispetto al dollaro USA, spiegando come uno dei motivi principali per cui gli investitori cercano tali forme alternative di denaro è proteggersi dal calo del valore del dollaro.

Proprio per questo, Paul sostiene che “forme alternative di denaro” dovrebbero essere tassate allo stesso modo della valuta fiat:

“In questo momento, se compri e vendi oro, vieni tassato: possono farlo. Se ottieni un profitto in Bitcoin, possono tassarti pure su questi guadagni. Il denaro invece non può essere tassato, e non viene tassato. Se hai acquistato un dollaro un anno fa e il suo valore è sceso del 10%, non puoi segnalare una perdita anche se il tuo dollaro ha perso valore.”

Secondo Paul, il fatto che Bitcoin sia ormai entrato in competizione con il dollaro è il motivo per cui le autorità competenti degli Stati Uniti si stanno muovendo verso una regolamentazione e un’ulteriore tassazione delle criptovalute. Nel corso della storia, i governi “sono sempre stati particolarmente avidi di controllo sul denaro, e non rinunceranno mai ad esercitare tale forma di potere”, ha aggiunto l’ex membro del Congresso.

“Ma lo stesso vale per l’oro. Qual è stata la prima azione di Roosevelt nel 1933? Prendere tutto l’oro dal popolo”, ha dichiarato.

Quando gli è stato chiesto quale sarà l’argomento di fondo del suo intervento alla conferenza di Miami, Paul ha sottolineato che il suo discorso non sarà incentrato necessariamente sul significato tecnico della tecnologia blockchain, né parlerà da una prospettiva pro-Bitcoin. Durante la conferenza di limiterà a evidenziare che dovrebbe essere il mercato a scegliere liberamente quale valuta utilizzare:

“Non cercherò di spiegare tecnicamente se Bitcoin sia positivo, negativo o indifferente. Quello che andrò a sostenere è la legalizzazione della libertà di scelta. Sono le persone a dover decidere, non il governo.”

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